Stop al rito abbreviato per i delitti più gravi, la Camera approva

Sezione: In Parlamento, News

Articolo di Vittorio Nuti de Il Sole 24 Ore

Via libera della Camera in prima lettura alle norme per escludere il giudizio abbreviato – che permette in caso di condanna, l’abbattimento di un terzo della pena ed è attualmente possibile per tutti i reati – nei procedimenti connessi ad alcuni gravi delitti, in particolare quelli per i quali è prevista la pena dell’ergastolo. L’elenco dei reati esclusi dall’abbreviato vanno dal sequestro di persona all’omicidio connesso a maltrattamenti in famiglia o ad atti persecutori (stalking), la prostituzione minorile, la violenza sessuale, l’omicidio per futili motivi o la tratta di persone e commercio di schiavi. Il provvedimento, il cui iter a Montecitorio era iniziato questa estate, passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

Giuliani (Pd): passo necessario per «tutelare di più e meglio le vittime»
In Aula, durante le dichiarazioni di voto, la deputata dem Fabrizia Giuliani, ha spiegato che la riforma del Codice di procedura penale sull’inapplicabilità del giudizio abbreviato e sulle circostanze aggravanti ed attenuanti ha l’obiettivo di «tutelare di più e meglio le vittime dei reati». Si tratta, ha sottolineato, «di escludere sconti di pena nei casi di reati di gravissimo allarme sociale, tra i quali rientrano quelli che colpiscono le donne, i femminicidi, così come non ammettere l’applicazione del rito abbreviato per quei delitti puniti con l’ergastolo. Il Pd – ha poi detto – «crede nel valore dei riti alternativi e nei percorsi di riabilitazione che comportano anche l’alleggerimento delle pene ma ritiene che tutto questo non posso essere applicato nei casi di delitti efferati, gravi, commessi con crudeltà. Chi compie reati contro le donne non può pensare di accedere alle facilitazioni che il sistema giudiziario ha pensato per altre circostanze».

Forza Italia astenuta: «Rischio incostituzionalità»
L’astensione dal voto di Forza Italia, ha invece chiarito il deputato azzurro Francesco paolo Sisto, «non ha nulla a che vedere con lo spirito» del ddl «ma riguarda la prudenza rispetto al rimedio proposto». Ci sono infatti «perplessità di carattere costituzionale», oltre al rischio «che tecnicamente la soluzione non sia la più giusta per raggiungere l’obiettivo prefissato». «I provvedimenti a matrice penalistica assunti sulla scorta di pur giuste spinte emotive hanno sempre dato vita a norme frettolose e non durature», ha aggiunto Sisto, parlando di «rischio del superfluo», perché «già oggi il giudizio abbreviato non esclude la possibilità dell’ergastolo: non dobbiamo sovrapporre eventuali difetti di applicazione della legge a oggettive carenze normative», ha concluso.

Lega Nord sorpresa per la scelta dei berlusconiani
La Lega Nord, sorpresa per l’astensione di Forza Italia sull’eliminazione dello sconto di pena per reati efferati, ricorda la posizione favorevole del partito di Berlusconi, che in passato ha chiesto più volte una stretta sull’abbreviato, sollecitando addirittura «paletti più restrittivi». La proposta di legge della Lega approvata oggi a Montecitorio «vuole fermare questa vergogna che, con la richiesta del rito abbreviato, prevede lo sconto automatico della pena di un terzo», ha spiegato il capogruppo del carroccio alla Massimiliano Fedriga: «Spero che Forza Italia si ravveda, dovrebbe porsi il dubbio di come mai i loro alleati in questa battaglia sono Sinistra Italiana e MdP… La lega è per la certezza della pena senza sconti!».

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