Proposta di Legge cognomi figli: perché si è persa un’occasione

Era tutto pronto. Tutto sembrava perfetto. Il 16 luglio la Proposta di Legge 360 sul “doppio cognome” per i figli è arrivata in aula dopo aver ricevuto il voto favorevole dell’intera Commissione Giustizia. L’unanimità. Dopo tante discussioni. Dopo tanto lavoro di mediazione. Finalmente l’Italia si apprestava ad avere, dopo molti anni, una normativa moderna sull’attribuzione del cognome ai figli. Una riforma che ci avrebbe fatto fare un passo importante sulla strada della pari dignità delle donne nel rapporto coniugale e familiare; nel superare una normativa ancorata ad un concezione vecchia e patriarcale della famiglia. Una riforma che ci avrebbe portato a colmare il gap su questa materia con i paesi europei più avanzati in materia di diritti. Finalmente anche in Italia, i genitori avrebbero potuto scegliere liberamente il cognome da attribuire ai figli (nel senso di poter optare per entrambi i cognomi nell’ordine da essi stessi stabilito o per il cognome di un solo genitore). Ma così non è stato. Ieri la Commissione Giustizia, attraverso il Gruppo dei nove, mentre i 5 Stelle addirittura deridevano la riforma, considerandola inutile, ha rimandato la discussione e il voto sulla “Proposta di Legge 360” a data da destinarsi. Troppo il rischio che non passasse. Troppi i voti incerti anche tra le fila del centro-sinistra e del Partito Democratico. Ieri non è stata una buona giornata per la Politica e per tutti coloro che credono davvero di poter essere forza di cambiamento e rinnovamento in questo paese. Ieri si è persa un’opportunità. Il Partito Democratico non è riuscito ad essere coeso su una riforma “naturale” per una forza che si definisce “progressista”. Una responsabilità che sicuramente dovrà essere analizzata e chiarita all’interno del gruppo. Allo stesso tempo, ha la grande possibilità di dare una risposta politica ed immediata a quello che è accaduto. La Proposta di Legge 360 può e deve essere ri-calendarizzata ed approvata prima delle vacanze estive. Nelle prossime ore, nei prossimi giorni, mi impegnerò perché questo accada.

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