Fabrizia Giuliani (Pd): “Utero in affitto da condannare sempre, non è un gioco alla pari”

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Intervista di ANNALISA CUZZOCREA – La Repubblica

ROMA - “Le decisioni e le esperienze dei singoli vanno tenute fuori dalla polemica politica”, dice Fabrizia Giuliani, una delle promotrici dell’appello di Senonoraquando Libere contro l’utero in affitto. Ma, secondo la deputata pd, “la maternità surrogata va sempre condannata perché non è mai un gioco paritario”.
 

Cosa pensa della decisione di Nichi Vendola?
“Non bisogna mai partire dai casi personali. Soprattutto i bambini vanno tenuti fuori, altrimenti la discussione non può fare passi avanti. Invece bisogna affrontare con serietà la questione della maternità surrogata”.
Come?
“Bisogna unirsi a quei Paesi che ne chiedono il bando a livello internazionale. Non possiamo fare di questa vicenda una guerra di religione in cui è chiaro fin dall’inizio chi sta da una parte e chi dall’altra”.
Lei, da laica, perché è contraria?
“Perché la maternità surrogata non è mai un gioco paritario: i cosiddetti committenti e le donne che mettono a disposizione la loro vita per 9 mesi diventano un mezzo per il mercato che produce il valore, che sono i neonati”.
Ma non è diverso quel che avviene nel terzo mondo rispetto al Canada o alla California?
“Non penso che il corpo sia qualcosa di cui posso disporre in toto, vendendone o comprandone parti. Qui non è in ballo un organo, ma una relazione: ciò che consente a una vita di svilupparsi e venire al mondo. Non si può parlare di espansione di diritti davanti a un mercato dove girano centinaia di migliaia di euro. È sempre diseguale il rapporto tra chi chiede e chi offre. Non è uno scambio tra signore benestanti, è una domanda che preme dove c’è bisogno e spesso dove c’è miseria. Possiamo chiamarlo diritto?”.
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