Alle prossime elezioni europee: Un voto per l’Europa!

Sezione: Europa

Care amiche, cari amici,

 

sappiamo bene cos’è in gioco, nel voto di domenica prossima. Non sono in questione l’Europa o l’Euro, come qualcuno punta a far credere, è in gioco piuttosto la direzione, il segno del processo di unificazione europeo.

 

Se il 25 maggio si affermeranno le forze del cambiamento – Socialisti e Democratici – la politica dell’austerità e del rigore verrà sconfitta e potrà avviarsi un ciclo di politiche volte a promuovere la crescita, il lavoro, la parità di opportunità e la democrazia.

 

Siamo consapevoli che le politiche nazionali si decidono in Europa: invertire la rotta allentando i vincoli del Patto di stabilità per promuovere occupazione, sviluppo e investimenti sarà decisivo anche per i processi di riforma che il nostro paese sta faticosamente avviando.

Il Presidente della Commissione che il futuro Parlamento eleggerà, primo tassello dell’unificazione politica, sarà espressione delle forze che prevarranno: per questo, oggi più che mai il voto europeo conta.  Questo punto va tenuto fermo, nella coda di una campagna elettorale in cui assistiamo, attoniti, a dichiarazioni e comportamenti fuori parametro, che soffiano sul fuoco della crisi economica e delle scelte fatte dai partiti conservatori per far arretrare ciò che con fatica si è costruito.

 

La nostalgia dei vecchi Stati nazione cosi come la retorica populista distruttiva sono indicazioni di una strada senza uscita. E invece dalla crisi si può uscire, con un patto di crescita che combatte le disuguaglianze e promuove opportunità, solidarietà all’insegna di un modello sociale faticosamente conquistato.

 

La costruzione europea è una scelta politica, oggi come non mai.  E io credo che le donne possano essere il pilastro di questa costruzione, non solo il segno tangibile della volontà di rinnovamento. La qualità democratica che chiediamo può far leva sulla libertà femminile, sulla sua differenza, sulla sua storia.

 

Per questa ragione ho scelto si sostenere la Campagna Vota2Donne promossa da  Senonoraquando libere. Per le europee si possono esprimere, come saprete, tre preferenze delle quali, e tra queste non più di due dello stesso genere. Sulla base di una conoscenza diretta, all’interno di questa cornice, scelgo e invito a sostenere:

 

Simona Bonafe’, amica e collega, con cui condiviso battaglie su terreni ‘scomodi’ come la violenza di genere e i nodi irrisolti della cittadinanza femminile; ho avuto modo di apprezzare la sua attenzione verso il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali, in linea con quanto ci chiede l’Europa, e ho registrato una sintonia rispetto all’esigenza di rinnovare approcci superati per cercare un forme e modi che favoriscano la partecipazione.

 

Roberto Gualtieri europarlamentare uscente, docente di Storia Contemporanea a “La Sapienza” e amico da tempo. A Bruxelles si è distinto rapidamente, impegnandosi con serietà e grande competenza; auspica pubblicamente la sua rielezione Martin Schulz; Catherine Ashton lo ha appena nominato capo della missione di osservazione delle elezioni anticipate in Kosovo.

 

Per il terzo nome, non avendo esperienze di conoscenza così diretta e approfondita, invito solo, con forza a sostenere una donna tra i nomi individuati dal PD.

Ilaria Bonaccorsi, Manuela Bora, Silvia Costa, Valentina Manuta e Lorena Pesaresi vengono da territori diversi e rappresentano esperienze differenti. Ognuno farà la sua scelta ma, come afferma lo slogan della Campagna ‘non importa se la tua candidata non coincide con la mia,  sapranno parlarsi..”.

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