DdL contro il Cyberbullismo: un altro passo verso l’approvazione definitiva

Sezione: News

Ieri il Senato con 224 voti a favore, un contrario e 6 astenuti ha approvato il Disegno di Legge contro il Cyberbullismo.

Il testo è stato approvato con delle modifiche e quindi tornerà alla Camera per quella spero sia l’approvazione definitiva.

Il nostro Paese infatti ha assoluto bisogno di un quadro normati organico e chiaro per contrastare fenomeni di bullismo che sul web – come documentato dagli ultimi fatti di cronaca e in particolare dall’ultima indagine del settimanale l’Espesso – stanno trovando strade e strumenti di amplificazione finora sconosciuti.

La norma in discussione poggia essenzialmente su 3 pilastri:

1. La possibilità di oscuramento di dati e contenuti sensibili

La richiesta di oscuramento e di rimozione o di blocco di qualsiasi dato personale del minore diffuso in internet potrà essere inoltrata dal minore che abbia compito almeno 14 anni o dai genitori al titolare del trattamento dei dati o al gestore del sito internet o del social media. La richiesta può riguardare anche quei contenuti che apparentemente non configurino ipotesi di reato. I responsabili o i titolari sono tenuti a comunicare la presa in carico dell’istanza entro le 24 ore dalla sua ricezione e a provvedere alla richiesta entro le 48 ore. In caso contrario il richiedente potrà rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali che dovrà provvedere entro i successivi due giorni.
Prima dell’eventuale querela o denuncia, del minorenne di età superiore ai 14 anni responsabile di condotte illecite sarà possibile procedere ad un ammonimento. A tal proposito il questore convoca il minore, unitamente ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la potestà genitoriale, per comunicarli il provvedimento che ha carattere di avvertimento.
Ad un Comitato di monitoraggio è assegnato il compito di identificare procedure e formati standard a cui devono attenersi gli operatori per le istanze di oscuramento, rimozione o blocco. Al Comitato spetterà anche il compito di aggiornare periodicamente, sulla base delle evoluzioni tecnologiche e dei dati raccolti dal Tavolo tecnico, la tipologia dei soggetti ai quali è possibile inoltrare le medesime istanze.

2. Il Tavolo tecnico

L’istituzione di un Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Del Tavolo faranno parte rappresentanti istituzionali, del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, del Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori, del Garante per la protezione dei dati personali, degli operatori che forniscono servizi di social networking e degli altri operatori della rete internet, delle associazioni studentesche e dei genitori, delle associazioni attive nel contrasto del bullismo e del cyberbullismo.
Il Tavolo dovrà elaborare una Relazione sugli esiti delle attività svolte dal Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. La Relazione dovrà essere presentata alle Camere entro il 31 dicembre di ogni anno dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

3. Il Piano di azione integrato

Il Tavolo tecnico redige, inoltre, un Piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo e realizza un sistema di raccolta di dati finalizzato al monitoraggio dell’evoluzione dei fenomeni. Il Piano è integrato con il Codice di coregolamentazione per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, a cui devono attenersi gli operatori che forniscono servizi di social networking e gli altri operatori della rete internet.
Nel Piano rientrano la realizzazione di Campagne informative di prevenzione e di sensibilizzazione sul fenomeno del cyberbullismo, da veicolare attraverso i principali media, nonché gli organi di comunicazione e di stampa e di soggetti privati.

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