Interpellanza urgente sulla violenza di genere

L’obiettivo dell’interpellanza urgente sul caso Insidioso, rivolta al Ministro dell’Interno ed al Ministro della Giustizia che ho presentato oggi in Aula é quello di continuare a tenere alto il monito rispetto al tema della violenza di genere soprattutto dopo le vittorie recentemente registrate a livello legislativo, affinché esse non restino solo sulla carta.

Chiara ha diciannove anni, dal 3 febbraio é in coma all’ospedale S. Camillo di Roma a causa del lungo pestaggio ad opera del suo “compagno”.

La storia di Chiara aveva fatto rumore: era stata preceduta da denunce, segnalazioni, allarmi resi urgenti dal suo stato di fragilità emotiva e cognitiva.

Una fine più che annunciata, che si è potuta consumare grazie al terreno fertile su cui ancora oggi può muoversi la violenza di genere.

Eppure: eppure ci sono testi normativi nazionali ed europei – tra cui la Convenzione d’Istanbul in vigore da agosto - che affermano con chiarezza come la qualità democratica di uno Stato si misuri nella capacità di riconoscere e combattere le diseguaglianza, tutelando i diritti fondamentali. Qui, però, non sono in gioco i diritti tout court, ma il rispetto della vita umana e dell’uguaglianza nella differenza. In India come in Italia.

 

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